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La Casa di Cecilia

La Casa di Cecilia - CECILIA YOUTH CENTRE

La  casa di Cecilia è  uno di quei  luoghi  in cui  le multiformi espressioni  di sofferenza  e  privazione  tipiche del Continente Nero  trovano  accoglienza e conforto,  grazie all’ impegno di uomini e donne e di quella misteriosa Presenza che rende l’ Africa un posto del tutto speciale. Un posto che fa esclamare ai molti che ad esso hanno dedicato la propria vita: “Dio abita qui”

Lì le bambine e i bambini sanno di trovare  un luogo in cui affetto e apprendimento permettono loro di tornare a cercare i propri sogni e di trovare quella speranza e quel sorriso che sono un diritto per tutti i bambini del mondo

Li , Dario e Paola sanno che la loro piccola Cecilia continuerà a vivere, grazie a  quei sorrisi che ci ricordano che la felicità abita dove la sappiamo cogliere.

La Casa di Cecilia è un centro di aggregazione giovanile nato da un progetto elaborato dai Padri Monfortani presenti da anni in Malawi per venire incontro alle necessità di assistenza dei moltissimi orfani  a causa della tragica epidemia di AIDS.

Rivolto a bambini e ragazzi di Balaka nel Malawi, è stato concepito ed edificato  secondo le necessità evidenziate  dalle esperienze di chi da moltissimo tempo  si trova a conoscere le esigenze e condividere  la propria vita con quella delle popolazioni locali.

Nel centro sono presenti oltre  agli immancabili campi di basket e volley, spazi per l’incontro e la preghiera, una grandissima capanna in grado di accogliere le feste e le esibizioni di ballo e teatro, bagni e docce che, oltre a rispondere evidentemente ad un’esigenza pratica, contribuiscono nell’educazione all’igiene personale.

Il vero fiore all’occhiello del centro è però costituito dalla nuovissima e fornita biblioteca che conserva un tesoro ancora più prezioso del cibo: il libro. Anche nella scuola i libri sono rari al punto di rendere difficile la loro consultazione, ma il futuro di questi ragazzi e del loro popolo sarà tanto meno cupo quanto più avranno accesso alla cultura.

Anche per questo alla Casa di Cecilia sono state costruite alcune “capanne” con la funzione di aule di lettura e insegnamento  che vanno ad integrare il  corpo principale della libreria.

Alla Casa di Cecilia operano educatori locali che di concerto con i Missionari Monfortani e  varie operatrici volontarie italiane, che si alternano nella loro presenza, forniscono ai piccoli ospiti un indispensabile supporto nella loro formazione.

Il centro è anche il luogo che i ragazzi più grandi hanno spontaneamente eletto come posto di incontro e riferimento sia per lo studio che per lo svago.

L’importanza e la particolarità della Casa di Cecilia ha richiamato anche l’attenzione dell’ ambasciatore italiano in Malawi e Zimbabwe   Giovanni  Ceruti,  che ha presenziato all’inaugurazione della biblioteca tenutasi a ottobre 2009 e che vediamo, accompagnato dalla moglie,  al suo ingresso alla Casa di Cecilia.

Nel frattempo le donne del paese con il loro senso pratico e la predisposizione  tipica femminile, ancor più evidente nelle  africane,  ad essere in relazione,  utilizzano la Casa di Cecilia come luogo di incontro e di confronto, di condivisione e reciproco supporto.

La Casa di Cecilia si sta affermando come uno di quei  luoghi  in cui  le multiformi espressioni  di sofferenza  e  privazione  tipiche del Continente Nero  trovano  accoglienza e conforto,  sia spirituale che materiale, grazie all’ impegno degli uomini e di quella misteriosa Presenza che rende l’ Africa un posto del tutto speciale. Un posto che fa esclamare ai molti che ad esso hanno dedicato la propria vita: “Dio abita qui”